power2scale
← Blog
Metodo

Dal profilo alle domande giuste

Un profilo non è un'anagrafica: è una chiave di ricerca

Redazione power2scale · 16 agosto 2026 · 1 min di lettura

Nella maggior parte dei software di allenamento, il profilo è un'anagrafica: serve a mostrare il tuo nome e a tarare qualche grafico. Qui fa un'altra cosa.

Dai campi che compili — sport, valori misurati, ore disponibili, obiettivo, e soprattutto le difficoltà che riferisci con parole tue — si derivano dei bisogni: domande specifiche che il tuo caso pone al corpus. Ogni bisogno porta con sé il motivo per cui riguarda te, e su ognuno si va a cercare.

La differenza si vede in un esempio. Una maratoneta che scrive «negli ultimi 8 km il passo crolla di 20 secondi» non ha chiesto nulla sulla durabilità, né sulla disponibilità energetica, né sul ferro. Ma sono le tre cose che il suo caso solleva, e il sistema le cerca senza aspettare che sia lei a saperle nominare.

È anche il motivo per cui il vocabolario cambia con lo sport: chiedere a una maratoneta «come apri dopo 3000 kJ» è una domanda da ciclisti, e una domanda mal posta non trova nulla di utile.

Da leggere dopo

Metodo

Perché ogni risposta porta la sua fonte

Redazione power2scale · 16 agosto 2026 · 1 min di lettura

Il problema del consiglio di allenamento non è che sia sbagliato: è che non si può controllare. Ecco perché qui ogni affermazione arriva con il posto da cui viene.

Leggi

Commenti

I commenti a questo articolo sono chiusi.